Nel XXI secolo può apparire superato il ricordo del passato, poiché si è troppo impegnati nel progresso. In realtà, però, la storia fornisce l’unica soluzione per un riscatto sociale, politico ed economico, rafforzando gli antichi valori e rendendoli validi nell’età moderna. È questo lo scopo principale dei Pistonieri Santa Maria del Rovo, che già da un paio d’anni sono immersi in quel lontano 1535, anno dell’arrivo di Carlo V in Italia, in particolare a Cava de’ Tirreni, celebrato come un evento giubilare.

La Sala Consiliare del Comune di Cava de' Tirreni durante la presentazione del progetto culturale le Vie di Carlo V

La Sala Consiliare del Comune di Cava de’ Tirreni durante la presentazione del progetto culturale le Vie di Carlo V

A tale proposito, lo scorso 18 marzo, nella Sala Consiliare del Comune della città metelliana, si è tenuta la conferenza per il progetto “le Vie di Carlo V”, sotto la supervisione del sindaco Vincenzo Servalli e del vice sindaco Nunzio Senatore. I videomessaggi da Camarca de La Vera Cuacos de Yuste, in Spagna, hanno dato inizio alla serata, con i migliori auguri di Josè Antonio Rodriguez Calzada, presidente della Rete di Cooperazione Internazionale degli Itinerari Europei di Carlo V, e del Manager Quintin Correas Domingo, che oltre a ringraziare i Pistonieri per le attività sostenute, ha posto l’attenzione sul coinvolgimento dei giovani, attraverso App e Social Network, e sull’aspetto turistico, con l’invito a partecipare al V centenario dell’arrivo dell’imperatore in Spagna.

Da non sottovalutare è, quindi, la ricaduta economica e soprattutto turistica, come sottolineato dal presidente dell’Azienda di soggiorno, Carmine Salsano, che non ha negato l’interesse nel proporre a Cava una nuova tradizione, che ricordi il passaggio del Re, come avvenuto nella rievocazione del ’57, in modo da stabilire uno stretto legame con i paesi che hanno fatto parte del tragitto dell’imperatore. Con il vice presidente della Rete, Rosa Tomasone, si è parlato, infatti, di far convergere i singoli interessi degli Stati nell’unico obiettivo di riconoscere l’identità culturale e di superare i conflitti, facendo propri i valori dell’etica del potere e della giustizia. Il percorso di Carlo V, quindi, non riguarda soltanto vie geografiche, ma anche mentali e turistiche, per la memoria comune.

In perfetta sintonia con questo discorso è stato il vice presidente dei Pistonieri Santa Maria del Rovo, Giuseppe Apicella, che ha definito la cultura come momento di unione dei popoli, nato dalla possibilità di “trattare storicamente” le proprie origini e promuoverne la storia a livello internazionale. Il semplice passaggio di un Re, sui quali territori non tramonta mai il sole, diviene, così, simbolo della ricchezza di un popolo, quello cavese, che, come ha ben descritto la cultrice di storia locale, Lucia Avigliano, ha messo in mostra le proprie potenzialità, decorando le strade con archi trionfali e abbellendo la città con stoffe preziose. L’Università ha attirato la benevolenza dell’imperatore, che ha donato alcuni importanti privilegi, dopo aver inteso che la richiesta del principe di Salerno, di avere questa come città feudale, non fosse poca cosa.

Con il messaggio del presidente del gruppo Pistonieri Santa Maria del Rovo, Sabato Bisogno di credere sempre nelle proprie capacità e di non arrendersi alle difficoltà, il programma presentato può fare, in questo modo, da preludio per grandi progetti.

Marika Ferrara